Un ragazzo spara a un soldato nemico durante la guerra civile Russa e, convinto di averlo ucciso, vive attanagliato dal senso di colpa. Anni dopo, a Parigi, si imbatte in una novella che descrive nei minimi dettagli la sparatoria, dal punto di vista della vittima. Il suo tentativo di rintracciare l'autore innesca una serie di meccanismi che lo porteranno, finalmente, a compiere il suo destino.
Ho comperato questo libro a Mosca per due motivi: ero alla ricerca di un'opera russa della quale non avevo mai sentito parlare, e la copertina della versione inglese (quella italiana è edita da Voland, 2014) mi ha subito intrigato. Ho scoperto un romanzo nebuloso, un racconto tinto d'esistenzialismo dove le coincidenze che portano avanti la trama risultano credibili - persino inevitabili - soltanto se si accetta la logica fatalista che scorre sotto alle pagine.
Una lettura breve che mi ha fatto venire voglia di scoprire gli altri lavori di Gazdanov.
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